Si sente sempre più spesso parlare in questi giorni di zeolite: sembra un nome di fantasia ma è più reale di quel che sembra. In questo articolo vedremo cos’è, a cosa serve e perché è importante.

Cos’è?

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica formatisi milioni di anni fa dall’incontro tra lava incandescente e acqua di mare. Presentano una struttura cristallina regolare e microporosa, caratterizzata da una grande quantità di volumi vuoti interni ai cristalli.

Il nome “zeolite” deriva dal greco “zeo” (bollire) e “lithos” (pietra), quindi significa “pietra che bolle”. Questo perché, se riscaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato, dando l’impressione di bollire.

Esistono oltre 100 tipi diversi di zeolite, suddivisi in strutture fibrose, lamellari e cristalline sferiche. Tra queste, la clinoptilolite (a struttura lamellare) è considerata la più adatta per l’uso in ambito umano e veterinario.

Storia della zeolite

Nel 1945 i giapponesi utilizzarono la zeolite per trattare le vittime delle radiazioni di Hiroshima e Nagasaki.

Nel 1986, dopo il disastro di Chernobyl, i russi sfruttarono la capacità della zeolite di trattenere metalli pesanti e isotopi radioattivi per bonificare terreni e acque. Vennero persino prodotti alimenti arricchiti con zeolite per i bambini esposti alle radiazioni.

Nel 2011 la zeolite fu impiegata anche a Fukushima per la decontaminazione e la protezione dalle radiazioni.

Dagli anni ’90, la Dott.ssa Ilse Triebnig ha utilizzato la zeolite come rimedio naturale su oltre 2.000 pazienti, riportando risultati significativi.

A cosa serve?

La zeolite, sotto forma di polvere attivata, svolge una funzione depurativa e decontaminante dell’organismo.

Una volta assunta per via orale, agisce a livello intestinale come chelante delle sostanze tossiche, legandosi a metalli pesanti e scorie e favorendone l’eliminazione.

Grazie agli equilibri osmotici, l’organismo tende a spostare ulteriori tossine verso l’intestino, contribuendo a una depurazione più ampia.

La zeolite aiuta quindi a richiamare e rimuovere sostanze nocive presenti nell’organismo, che possono alterare gli equilibri metabolici. Oltre alla depurazione fisica, contribuisce anche alla riduzione dello stress ossidativo e della sensazione di affaticamento mentale.

Le zeoliti sono tutte uguali?

Assolutamente no.

Esistono numerose tipologie di zeolite, ma quella attivata è la più efficace. In particolare, la zeolite micronizzata aumenta la superficie di scambio cationico e le cariche negative, migliorando la capacità di legarsi alle tossine.

Questo processo non modifica la struttura molecolare, ma ne potenzia l’efficacia, rendendola particolarmente attiva contro radicali liberi, ammonio e metalli pesanti.

Come si sviluppa l’eccesso di tossine nell’uomo?

Le tossine possono derivare da molte fonti ambientali e alimentari e accumularsi progressivamente nell’organismo.

Queste sostanze possono interferire con i normali processi fisiologici e contribuire allo sviluppo di disturbi metabolici e infiammatori.

Aree di azione dei tram

I TRAM (tossine, radicali liberi, ammonio e metalli pesanti) agiscono su diverse aree dell’organismo.

Possono:

  • compromettere le attività enzimatiche
  • generare metaboliti neurotossici
  • causare danni strutturali alle cellule

La loro interazione può portare a complicazioni anche gravi, fino a danni al sistema nervoso centrale e allergie ai metalli (come il nichel).

Detossificazione dell’organismo dai metalli pesanti

I metalli pesanti agiscono in due modi:

  1. Direttamente: legandosi agli enzimi e bloccandone la funzione
  2. Indirettamente: sostituendosi a minerali essenziali (es. piombo al posto del calcio)

La zeolite ha la capacità di scambiare ioni utili con metalli pesanti, legandoli e favorendone l’eliminazione attraverso l’intestino.

Questo processo consente anche di richiamare metalli accumulati nei tessuti, contribuendo a una disintossicazione più completa.

Studi su soggetti volontari hanno evidenziato un aumento dell’escrezione urinaria di metalli pesanti senza alterazioni significative degli elettroliti.

Riduzione del danno da radicali liberi

La zeolite agisce a livello gastrointestinale riducendo lo stress ossidativo.

Funziona come antiossidante non enzimatico, neutralizzando i catalizzatori che favoriscono la formazione dei radicali liberi.

Uno studio di 6 mesi su 33 soggetti ha evidenziato una riduzione media del 18,3% dei livelli di idroperossidi.

Miglioramento dei valori epatici e renali

Studi clinici hanno mostrato miglioramenti nei parametri di fegato e reni (ALT, AST, gamma-GT, creatinina).

Questo suggerisce che la zeolite non solo protegge gli organi, ma favorisce anche il recupero della funzionalità intestinale e metabolica.

Come si assume la zeolite?

Per la detossificazione:

  • 2-3 capsule, 2-3 volte al giorno
  • assumere con acqua prima dei pasti e prima di dormire

Per disturbi gastrici:

  • aprire le capsule
  • sciogliere la polvere in acqua
  • assumere prima dei pasti e prima di dormire

Dosaggio:

  • fino a 3 volte al giorno, in base alla necessità

Si consiglia di aumentare l’assunzione di acqua.

Effetti collaterali:

  • rari casi di stipsi
  • in caso di stipsi cronica, iniziare con dosi ridotte

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